Per inviare file in modo sicuro bastano poche abitudini: manda solo ciò che serve, alla persona giusta, con un servizio crittografato, una password e una data di scadenza, e togli l’accesso quando il lavoro è finito. La crittografia protegge i file durante il viaggio; il resto di questa checklist li protegge dai rischi molto più frequenti, come il destinatario sbagliato, il link inoltrato o la vecchia condivisione di cui nessuno si ricorda.
Puoi usarla come routine per i documenti riservati, come promemoria per il tuo team o come verifica veloce di come condividi file oggi. Ogni punto è breve; dove servono dettagli trovi il link alla guida completa.
Prima di inviare: cosa controllare
- Classifica i file. Sono pubblici, interni, riservati o contengono dati personali? La risposta decide quanti dei passaggi seguenti ti servono.
- Invia il minimo indispensabile. Togli pagine, colonne o foto che al destinatario non servono. I dati che non invii non possono finire nelle mani sbagliate.
- Controlla il destinatario. Verifica l’indirizzo email lettera per lettera, soprattutto quando lo propone il completamento automatico. Un errore di battitura è la causa più comune degli incidenti sui dati.
- Elimina i dati nascosti. Rimuovi revisioni, commenti e proprietà del documento dai file Office, e la posizione GPS dalle foto se rivela un indirizzo privato.
- Scegli il canale giusto. I file pesanti o delicati vanno inviati con un servizio di trasferimento crittografato, non come allegati che restano nelle caselle di posta per anni.
Durante l’invio: come proteggere il link
- Usa la crittografia in transito e a riposo. Qualsiasi servizio serio usa TLS per la connessione e cripta i file archiviati.
- Attiva la crittografia end-to-end per i materiali riservati, così i file vengono crittografati nel tuo browser e il servizio non può leggerli. Te lo spieghiamo in crittografia end to end: cosa significa.
- Aggiungi una password e inviala a parte, per SMS o al telefono se il link è partito per email. Le linee guida del NIST del 2025 premiano la lunghezza: almeno 15 caratteri per una password usata da sola.
- Imposta una scadenza breve. Giorni, non mesi, per i file delicati. La nostra guida ai link con password e scadenza suggerisce le durate caso per caso.
- Limita i download al numero dei destinatari, così un link inoltrato smette di funzionare.
Tutto questo, in un trasferimento gratuito
Password, data di scadenza, limite di download e crittografia end-to-end, con archiviazione in Europa. Fino a 100 GB.
Dopo l’invio: cosa fare
- Verifica la ricezione. Le notifiche di download, o un semplice messaggio, ti confermano che i file sono arrivati alla persona giusta.
- Revoca l’accesso a lavoro finito. Elimina il trasferimento o lascialo scadere; chiudi le vecchie condivisioni nel cloud.
- Non lasciare copie ovunque. Fai pulizia nella posta inviata, nelle chat e nella copia sul desktop che avevi preparato per l’invio.
- Tieni traccia dei dati regolamentati. Annota cosa hai inviato, a chi e quando, se i tuoi obblighi lo richiedono.
- Rivedi le condivisioni con regolarità. Una volta a trimestre, controlla i link e le cartelle condivise ancora aperti.
Cosa deve offrire un servizio per inviare file in modo sicuro
| Funzione | Perché conta | Su Transfr |
|---|---|---|
| Crittografia in transito (TLS) | Protegge i file sulla rete | Sì |
| Crittografia a riposo | Protegge i file archiviati | Sì, AES-256 |
| Crittografia end-to-end opzionale | Il servizio non può leggere i file | Sì, gratis |
| Protezione con password | Il link da solo non basta | Sì, gratis |
| Scadenza personalizzabile | I file non restano raggiungibili per sempre | 1–7 giorni gratis, fino a 60 giorni con Pro |
| Limite di download | I link inoltrati smettono di funzionare | Sì, gratis |
| Notifiche o monitoraggio dei download | Sai quando i file vengono scaricati | Notifiche con un account gratuito; monitoraggio dettagliato con Pro |
| Scelta della regione di archiviazione | Conta per le regole sulla protezione dei dati | Europa di default; altre regioni disponibili |
| Autenticazione a due fattori per l’account | Protegge il tuo account mittente | Sì |
Trovi i dettagli su come funzionano nella pagina sul trasferimento file sicuro e su come inviare file con password; per le professioni regolamentate, vedi l’invio sicuro per studi legali.
Phishing: come riconoscere le false email «ti hanno condiviso un file»
Le notifiche di condivisione file sono uno dei travestimenti preferiti del phishing. Il CSIRT Italia, il gruppo di risposta agli incidenti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), ha segnalato campagne in italiano che usavano come pretesto la visione di un presunto documento: il link passava da una pagina ospitata su un servizio Microsoft legittimo prima di arrivare alla pagina che ruba le credenziali. Un’altra campagna a tema Google Docs puntava invece a ottenere un accesso permanente ai dati Microsoft 365 della vittima (email, file, contatti), aggirando l’autenticazione a più fattori. Fai attenzione quando:
- Non aspettavi file da quel mittente, oppure il messaggio è insolitamente urgente.
- La pagina di download ti chiede di accedere con la password della tua email o con il tuo account Microsoft o Google per vedere un file.
- Il dominio del link non corrisponde al servizio citato nell’email. Attenzione però: come mostra il caso segnalato dal CSIRT, anche un dominio noto non è una garanzia.
- Il «documento» è un eseguibile, uno script o un archivio protetto da password che non avevi chiesto.
Nel dubbio, contatta il mittente con un altro canale, per esempio al telefono, prima di aprire qualsiasi cosa. Un link di trasferimento autentico ti permette di scaricare senza accedere a nessun account.
La checklist per chi riceve i file
Se sei tu a ricevere file delicati, qualche abitudine protegge sia te sia il mittente:
- Scarica subito, prima che il link scada, e conferma la ricezione al mittente.
- Salva i file in un posto sicuro, non su un computer condiviso o pubblico.
- Non inoltrare il link: chiedi al mittente di inviarne uno nuovo a chiunque altro ne abbia bisogno.
- Elimina i file quando non ti servono più, soprattutto se contengono dati personali.
- Segnala subito al mittente qualsiasi anomalia, come file che non avresti dovuto ricevere.
Come inviare documenti in modo sicuro in azienda
- Scegliete un solo strumento approvato, così nessuno ripiega sugli account personali.
- Scrivete una regola breve: quali dati richiedono una password, quali la crittografia end-to-end, quali non devono mai uscire dall’azienda.
- Firmate un accordo sul trattamento dei dati con il fornitore se condividete dati personali di residenti nell’UE; vedi la nostra guida su invio file e GDPR.
- Attivate l’autenticazione a due fattori su ogni account che può inviare file.
- Personalizzate le pagine di download con il vostro marchio, così i destinatari riconoscono i link autentici del vostro team; vedi la personalizzazione con logo.
Quanta protezione serve per ogni tipo di file?
| Tipo di file | Esempi | Configurazione minima |
|---|---|---|
| Pubblico | Cartella stampa, brochure già pubblicata | Qualsiasi link; scadenza facoltativa |
| Interno | Bozze, file di progetto, presentazioni | Data di scadenza, destinatari noti |
| Riservato | Contratti, bilanci, progetti o riprese non ancora pubblicati | Password inviata a parte, scadenza breve, limite di download |
| Dati personali o particolari | Documenti d’identità, buste paga, referti medici, atti legali | Tutto quanto sopra più la crittografia end-to-end, ed eliminazione delle copie dopo l’invio |
Mettere per iscritto questa tabella per il tuo team, con esempi vostri, è spesso la misura di sicurezza più efficace in assoluto: le persone smettono di andare a intuito e usano le stesse protezioni per lo stesso tipo di file.
Gli errori che rovinano una buona sicurezza
- Mettere la password nella stessa email del link. Basta un messaggio inoltrato per consegnare entrambi.
- Condividere un’intera cartella quando al destinatario serviva un solo file.
- Usare condivisioni cloud «chiunque abbia il link» senza scadenza per dati personali.
- Spezzare file riservati pesanti in più allegati email, moltiplicando le copie su server e caselle di posta.
- Zippare con una vecchia crittografia debole e pensare di essere al sicuro; vedi conviene zippare i file prima di inviarli?.
- Dimenticare il lato del destinatario: un file scaricato sul computer di famiglia o su una postazione pubblica non è più sotto il tuo controllo, quindi spiega ai destinatari come gestire i file delicati.
Per una panoramica completa dei modi di inviare file grandi e dei loro pro e contro, leggi come inviare file pesanti.
Ricevere file in modo sicuro
La sicurezza vale nei due sensi. Quando i clienti devono mandarti documenti, invece di chiedere allegati email dai loro un link di richiesta file con password e scadenza, e scarica subito i file sui tuoi sistemi. La nostra guida su come ricevere file dai clienti mostra come fare.
La checklist in una riga per fase
- Classifica · riduci al minimo · verifica il destinatario · elimina i dati nascosti · scegli un servizio crittografato.
- Crittografia end-to-end per i file riservati · password su un altro canale · scadenza breve · limite di download.
- Conferma la ricezione · revoca l’accesso · elimina le copie · tieni traccia · rivedi le condivisioni.
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