Il modo migliore per inviare foto ai clienti è esportare JPEG in piena risoluzione, ordinarli in cartelle con nomi chiari e consegnarli con un link di download, invece che per email o con un’app di messaggistica, che bloccano o comprimono le immagini. Se un cliente ha davvero bisogno dei RAW, li riceve nello stesso modo, accanto ai JPEG, con due righe su come aprirli.
La consegna è l’ultima cosa che il cliente vive del tuo lavoro, e spesso il momento in cui decide se richiamarti. In questa guida trovi cosa consegnare (JPEG, RAW, TIFF), come esportare, come scegliere tra galleria online e link di trasferimento e una checklist per consegne all’altezza delle foto.
JPEG, RAW o TIFF: quale formato consegnare al cliente?
| Formato | Cos’è | Peso tipico | Per chi |
|---|---|---|---|
| JPEG (piena risoluzione) | Foto elaborata e compressa, si apre ovunque | Circa 5–25 MB secondo risoluzione e qualità | Quasi tutti i clienti |
| JPEG (formato web) | Ridimensionato per social e siti | Meno di 1 MB | Clienti che pubblicano online |
| TIFF (16 bit) | Elaborato, senza perdita, per stampa e ritocco | Spesso 100 MB o più per immagine | Tipografie, agenzie, ritoccatori |
| RAW (CR3, NEF, ARW, RAF, DNG) | Dati grezzi del sensore, serve un editor RAW | Circa 20–60 MB sulle fotocamere recenti | Altri fotografi, alcuni clienti aziendali |
La maggior parte dei clienti, dagli sposi alle piccole imprese, ha bisogno dei JPEG elaborati in piena risoluzione e, idealmente, di una serie ridotta per i social. Il TIFF ha senso per la stampa o quando il lavoro passa a un ritoccatore. I RAW sono un caso a parte, e meritano un paragrafo tutto loro.
Il fotografo deve consegnare i file RAW?
Molti fotografi non lo fanno, e lo scrivono nel contratto: un RAW è un negativo non sviluppato, e un’immagine non elaborata che gira con il tuo nome non rappresenta il tuo lavoro. Altri li consegnano per lavori commerciali, ai secondi fotografi o dietro un compenso aggiuntivo. Non esiste una regola valida per tutti: conta che il contratto lo dica chiaramente prima dello shooting, così nessuno ha sorprese alla consegna.
Se invii i RAW, spiega al cliente come aprirli. Le versioni recenti di Anteprima su macOS e di Foto su Windows (con l’estensione gratuita di Microsoft per le immagini RAW) mostrano molti formati RAW, mentre per modificarli servono Adobe Lightroom, Capture One o il software gratuito del produttore della fotocamera. Il DNG, il formato RAW aperto di Adobe, è l’opzione più leggibile se il tuo flusso di lavoro permette di convertirli. Per la parte di trasferimento, leggi la nostra pagina su come inviare foto RAW.
Impostazioni di esportazione per non perdere qualità
- Piena risoluzione, nessun ridimensionamento per la consegna principale.
- Qualità JPEG alta (intorno a 90 o più su una scala 0–100): la differenza visiva rispetto a 100 è minima e i file sono sensibilmente più leggeri.
- Spazio colore sRGB per i JPEG destinati agli schermi e ai laboratori di stampa per privati; Adobe RGB o ProPhoto solo se il flusso del cliente lo richiede.
- I metadati che vuoi tenere: copyright e contatti nei campi IPTC; valuta di togliere la posizione GPS per i clienti privati.
- Una seconda esportazione in formato web (per esempio 2.048 pixel sul lato lungo) per i social, così il cliente non carica file da 20 MB su Instagram.
Perché non usare email, WhatsApp o una chiavetta USB?
L’email si ferma a 20–25 MB per messaggio con la maggior parte dei servizi, cioè due o tre foto (vedi la dimensione massima degli allegati). Le app di messaggistica sono un problema diverso: di solito ricomprimono le foto inviate come contenuti multimediali, e il cliente riceve un’immagine visibilmente più morbida, a meno di inviarle come documenti. La chiavetta USB ha ancora senso come ricordo per un matrimonio, ma si perde, va spedita o consegnata a mano e non si aggiorna se scopri un errore dopo la consegna.
Galleria online o link di trasferimento?
| Piattaforma di gallerie | Link di trasferimento | |
|---|---|---|
| Ideale per | Selezione, preferiti, vendita di stampe | Consegna finale, passaggi rapidi, file RAW |
| Esperienza del cliente | Galleria da sfogliare | Anteprima, poi download di tutto in una volta |
| Costo | Di solito un abbonamento a pagamento | Esistono piani gratuiti |
| Dimensione dei file | Dipende dallo spazio del piano | Per trasferimento: fino a 100 GB gratis su Transfr |
| Preparazione per ogni lavoro | Creare e impaginare una galleria | Trascinare la cartella, inviare il link |
Molti fotografi usano entrambi: una galleria per la selezione, un link per i file finali in alta risoluzione, per i RAW o per i file destinati a una tipografia o a un art director. Il link è anche il modo più semplice per passare i file a un ritoccatore o a un altro fotografo.
Consegna un servizio intero con un solo link
Fino a 100 GB per trasferimento, gratis. Il cliente vede l’anteprima delle foto prima di scaricarle.
Come inviare foto in alta risoluzione a un cliente con un link
Passo 1
Organizza l’esportazione
Una cartella per consegna, con sottocartelle come «Alta risoluzione» e «Web». Dai ai file nomi coerenti, per esempio Cognome_Evento_001.jpg.
Passo 2
Carica la cartella
Trascina l’intera cartella su Transfr. La struttura resta intatta e il pulsante «Scarica tutto» del cliente produce un unico ZIP con le stesse cartelle: non serve zippare nulla prima.
Passo 3
Imposta le opzioni
Aggiungi una password per i servizi privati e scegli la scadenza. Se accedi con un account gratuito, ricevi un’email quando il cliente scarica.
Passo 4
Invia per email o con il link
Inserisci l’indirizzo del cliente oppure copia il link nella tua email di consegna.
Passo 5
Raccogli i commenti
Il cliente vede l’anteprima dei JPEG nel browser (i RAW si scaricano, senza anteprima) e può lasciare commenti fissati su un punto o un’area dell’immagine, comodo per le richieste di ritocco.
Con il piano gratuito il link resta disponibile 7 giorni, una piccola spinta perché il cliente scarichi subito. Con Transfr Pro i link possono durare fino a 60 giorni e la pagina di download può mostrare il tuo logo, il tuo sfondo e un tuo sottodominio o dominio: vedi la personalizzazione con il tuo marchio.
Checklist per una consegna professionale
- Seleziona e controlla prima di esportare: niente doppioni, niente scatti non elaborati dimenticati, colori coerenti in tutta la serie.
- Dai nomi chiari a file e cartelle, con il nome del cliente e la data.
- Scrivi una breve nota di consegna: cosa contiene, fino a quando il link è valido, come scaricare da computer, le tue condizioni d’uso.
- Consiglia di scaricare su un computer, non sul cellulare, per le serie grandi, e di tenere una copia di backup.
- Controlla la notifica di download (inviata a chi invia con un account) e manda un promemoria gentile se dopo qualche giorno nessuno ha scaricato.
- Conserva il tuo archivio per il periodo promesso nel contratto: un link di consegna non è un backup.
Inviare foto a un laboratorio di stampa, un’agenzia o una redazione
I destinatari professionali hanno quasi sempre delle specifiche: profilo colore, risoluzione, formato, a volte una regola per i nomi o un peso massimo. Chiedile prima di esportare, invece di riesportare dopo un rifiuto. I laboratori di stampa vogliono spesso JPEG o TIFF in uno spazio colore preciso, alla dimensione di stampa finale; agenzie e testate possono chiedere didascalie e crediti compilati nei campi IPTC. Con una scadenza di chiusura, invia il link in giornata e usa le notifiche di download per sapere che i file sono stati presi, invece di sperare che un allegato sia arrivato.
Quando più persone hanno bisogno degli stessi file (il cliente, un grafico e una tipografia), un solo link inviato a tutti è più semplice di tre consegne separate, e carichi una volta sola.
Proteggere le tue foto e la privacy dei clienti
Le foto di matrimoni, famiglie o servizi boudoir sono dati personali, e il GDPR si applica anche a te (vedi invio di file e GDPR). Usa una password, inviala per un altro canale e preferisci link con scadenza a cartelle che restano pubbliche per sempre. Per i servizi più delicati, la crittografia end-to-end cifra le foto nel tuo browser e solo chi ha il link completo può decifrarle. La nostra checklist per inviare file in modo sicuro e la pagina sui trasferimenti protetti da password spiegano le opzioni.
Quanto ci vuole a caricare un servizio fotografico grande?
Un matrimonio di 800 JPEG da 15 MB ciascuno pesa circa 12 GB; aggiungendo i RAW si può arrivare al triplo. Con 20 Mbps in upload, 12 GB richiedono circa 1 ora e 20 minuti; con 100 Mbps, circa 16 minuti. La nostra tabella dei tempi di caricamento riporta tutte le combinazioni, e la guida upload lento: cosa fare ti aiuta se il caricamento si trascina.
Ricevere foto dai clienti
Succede anche il contrario: immagini di riferimento, vecchie foto di famiglia da restaurare, foto di prodotto mandate da un’azienda. Un link di richiesta file permette ai clienti di caricare gli originali senza creare un account, così non lavori mai su copie compresse passate in chat. Leggi come ricevere file dai clienti.
Invia file pesanti gratis
- Fino a 100 GB per trasferimento
- Nessun account richiesto
- Crittografato e ospitato in Europa